Con l'autorizzazione dell'autrice del libro Tiziana Catanzani, sposata e madre di
quattro figli, ha conseguito nel 2003 il diploma IBCLC e quello di Mother
Assistant. Fondatrice dell'associazione Nascere in casa Umbria" attualmente esercita
la libera professione.
Con l'autorizzazione dell'autrice Paola Negri, tre figli, nel 2002 consegue il diploma
di consulente professionale IBCLC ed oggi lavora a contatto con le mamme e nella
formazione specifica rivolta ad operatori sanitari all'interno dell'associazione culturale
"insieme allattiamo" di cui è socia fondatrice.
Il mio angelo custode della gravidanza, Adele, a qualche settimana dal parto mi ha regalato questo libro per prepararmi all'allattamento e per distrarmi un pò visto che dovevo stare a letto.
Non l'ho mai ringraziata e lo faccio ora quì pubblicamente perchè è grazie a questo libro che ancora oggi sto provando l'emozione meravigliosa e intima che solo questo gesto d'amore ti può far provare.
Quando me lo hanno appoggiato addosso per la prima volta mio marito mi ha aiutata a scoprirmi il seno ed il mio cucciolo trepidante e deciso con la testa è andato dritto dritto verso il mio seno sinistro, senza indugio e con tanta stanchezza del parto ma con tanto desiderio di pace si è accoccolato su di me succhiando dal mio capezzolo.
Niente al mondo, niente, può ripagare la prima volta che ciucciando ha aperto gli occhi e mi ha guardata..uno scambio di silenzi, uno scambio di parole mute pieno di messaggi, messaggi tutti d'amore.
Niente può ripagare la potenza del gesto d'amore che gli si offre quando piange e di colpo di fronte al tuo seno torna sereno.
Niente può ripagare ora che ha nove mesi, le carezze che mi fa mentre ciuccia, i sorrisi ed i morsetti birichini quando è sazio, il desiderio con cui si avvicina solo alla sua mamma.
Questo libro per me è stato una guida, una risorsa, un'opportunità.
Quando mio figlio è nato, come ho raccontato nel post della nascita, ha avuto problemi di ipoglicemia dovuti al mio diabete gestazionale, ragion per cui subito dopo il parto lo hanno trasferito in neonatologia dove è rimasto per undici giorni chiuso in una incubatrice. Per undici giorni non ho potuto tenerlo in braccio e dopo tutto quel tempo la cosa più ovvia che mi sembrava fare era tenerlo attaccato al mio seno per fargli capire che ero io, ero io quella che gli cantava nella pancia, quella che ballava abbracciata al pancione, quella di cui potersi fidare.
E' stato difficilissimo. Lui doveva mangiare obbligatoriamente delle quantità di latte a causa dell'ipoglicemia per cui ero costretta a dei tour de force estenuanti tra latte artificiale e seno.
Avevo perso anche la famigerata montata ed ero quasi rassegnata alle voci di chi mi stava intorno che mi dicevano ormai il latte non ti viene, ormai dovrai sempre fare l'aggiunta con l'artificiale, e così via.
Ma c'era qualcosa che dentro di me diceva che qualcosa da fare, da provare c'era ancora.
Poi l'incontro con la pediatra di mio figlio, Laura Tavanti, che mi ha convinta che con un pò di impegno di lì a poco avrei allattato in maniera esclusiva. Mi ha fatto vedere come attaccarlo per una suzione più efficace, mi ha dato molti consigli pratici e poi mi ha detto di rileggere bene quel libro e di non demordere. Ogni volta che ci vediamo la ringrazio e puntualizziamo insieme quali e quanti sono stati per mio mio figlio i benefici dell'allattamento.
E' stato così che ho ripreso ALLATTARE UN GESTO D'AMORE, ho cercato i contatti dell'autrice e dopo una breve ricerca su internet ho mandato una lunga e tormentata email a Tiziana Catanzani (d'ora in poi Tiziana).
La risposta non è tardata ad arrivare, incoraggiante e piena di consigli; mi diceva di prendermi una settimana solo per me e per mio figlio, di attaccarlo quanto più spesso possibile, di tenerlo petto a petto nudi entrambi, di farlo dormire con me.
Ve lo immaginate quando parenti ed amici hanno saputo quello che stavo facendo? Dormire con te?????? Attaccarlo senza aspettare le tre ore?????? Ma sei matta???????
Fortunatamente il mio incredibile e meraviglioso marito al quale prima del parto avevo comunicaro tutto il mio interesse per l'allattamento al seno ed al quale avevo chiesto sostegno, mi ha fortemente incoraggiata a fare ciò che mi sentivo e a darmi questa opportunità proprio visto quanto per me fosse importante.
L'ho fatto, a quella settimana se ne sono dovute aggiungere molte altre e soprattutto con Tiziana abbiamo avuto un lunghissimo scambio di mail.. donna dotata di infinita pazienza credetemi. Non mi ha abbandonata mai, mi ha SEMPRE incoraggiata e sollevata da ogni mia paura.
A distanza di tempo, posso dire che fa il suo lavoro con così tanta dedizione e modestia che credo non si sia nemmeno accorta di che specie di venerazione nutro per lei, di quanto io le sia debitrice e grata.
E di quanto sia grata ad Adele; mia cara amica non mi sono dimenticata di te, mi tengo a distanza per i motivi che tu ben sai, ma sono infinitamente grata anche a te per avermi guidata in questo meraviglioso, magico, misterioso mondo della maternità.
Ed è proprio il caso di dire....VIVA LE TETTE DI MAMMA!
Vi riporto quì di seguito i consigli a mio parere salienti tratti direttamente dal libro sopra citato (tranne le parti in corsivo che saranno commenti strettamenti personali).
E' NECESSARIO PREPARARE IL SENO DURANTE LA GRAVIDANZA?
La risposta è NO, oggi si sa che l'unica preparazione necessaria per il successo dell'allattamento è informarsi e sapere dove cercare aiuto competente in caso di difficoltà.
Evitare inteventi che possono danneggiare il capezzoloe areola come ad esempio sfregamenti con guanti ruvidi ad affini.
Proprio qualche giorno fa una ragazza incinta del mio paese natio mi ha detto che sotto la doccia stava preparando il capezzolo strofinandolo con una spugna ruvida..che orrore sapere che ci sono ostetriche così poco informate da suggerire ancora questi antichi metodi.
LA PRIMA POPPATA... MEGLIO NON RIMANDARE.
La nascita è l'evento più travolgente della nostra esistenza ed appena nato il bambino ha nel sangue un tasso di adrenalina altissimo ed è più sveglio di quanto non lo sarà nelle ore e nei giorni successivi. Questo gli permette di essere particolarmente recettivo ed è quindi il momento migliore per fare conoscenza con colei che per nove mesi l'ha cullato nel suo grembo.
Si è visto che appoggiando i neonati nudi sulla pancia della mamma, questi si muovono attivamente e dopo un certo periodo di tempo (circa un'ora), riescono senza aiuto a trovare il capezzolo e ad attaccarsi..
Non tutti i neonati sono pronti ad attaccarsi subito dopo il parto, ma dovrebbero comunque avere la possibilità di stare in braccio alla mamma e di pote esplorare il seno.
Anche in caso di parto cesareo ormai le tecniche sono così poco invasive che la separazione non è sempre necessaria.
Quindi ragazze fate come ho fatto io, mettetevi d'accordo con i vostri mariti spiegando loro quanto sia importante al momento della nascita di vostro figlio, avere la possibilità di attaccarlo subito al seno, di modo che in quel momento possa essere di aiuto pratico o possa intercedere per voi col personale medico.
IL COLOSTRO
Chiamato anche il primo vaccino, è ricchissimo di anticorpi che combattono le infezioni, e di globuli bianchi. Contiene molta vitamina A, è lassativo per cui aiuta il bambino a espellere il mecomio, prevenendo l'insorgenza dell'ittero.
I bambini NON NECESSITANO DI NESSUN ALTRO CIBO O BEVANDA purchè si consenta loro di poppare quando ne manifestano il bisogno.
QUANTE POPPATE? E IN CHE DURATA?
Approssimativamente il numero di poppate varia da un minimo di 8 a 12 nelle 24 ore, anche se ci sono bambini che richiedono di essere attacati al seno più o meno spesso senza che questo sia sintomo che qualcosa non va.
Allattare frequentemente nei primi giorni è importante perchè:
- riduce nella mamma il rischio di emorragie;
- consente al bambino di imparare a succhiare correttamente;
- stimola l'arrivo della montata lettea;
- agevola la formazione del legame madre-bambino;
- il colostro previene ittero ed infezioni.
Per ciò che riguarda la durata delle poppate il suggerimento principale è quello di guardare il bambino e non l'orologio, e specialmente all'inizio è importante proporre al bambino entrambi i seni ad ogni poppata per garantire un'adeguata stimolazione del seno e per assicurarsi che il neonato prenda tutto il latte di cui ha bisogno.
Non è necessario lavare il capezzolo ad ogni poppata anzi può essere deleterio perchè rimuove la naturale protezione della pelle, anzi dopo la poppata, può essere utile spremere poche gocce di latte o di colostro e spalmarle su capezzolo e areola come idratante e lasciar asciugare all'aria.
COME SAPERE SE PRENDE ABBASTANZA LATTE?
Nei primi giorni di vita si verifica il calo fisiologico del peso che di solito è contenuto nel 10 % del peso della nascita; tale calo nei bambini allattati al seno dovrebbe essere recuperato entro i primi 15 giorni dalla nascita.
Una volta recuperato il peso i bambini allattati al seno crescono nei primi mesi di vita in media 500 gr al mese o più, oppure 130 gr la settimana circa o più.
Un altro sistema è quello di contare i pannolini: nei primi 1-2 giorni i bambini possono bagnare e sporcare di mecomio 1 o 2 pannolini, piano piano aumentano fino a 5-6 pannolini bagnati al giorno e 3-5 scariche a partire dalla sesta giornata circa (questo vale solo per bambini allattati esclusivamente al seno).
Se bagna meno di 5-6 pannolini al giorno e le urine appaiono concentrate (scure e di odore penetrante) il bimbo potrebbe non assumere abbastanza latte ed è meglio consultare un esperto di allattamento.
Finchè non arriva la montata lattea non è necessario dare al neonato SANO un'aggiunta di latte artificiale, tranne in rarissimi casi circoscritti che un medico preparato dovrebbe essere in grado di identificare.
Il colostro infatti è tutto ciò di cui ha bisogno, purchè possa poppare frequentemente.
COSA POSSO MANGIARE MENTRE ALLATTO E COSA "FA LATTE"?
La produzione di latte NON DIPENDE DALL'ALIMENTAZIONE materna, da cui non è influenzata, ma dal ritmo e dalla durata delle poppate!!!! Mettetevelo bene in testa!
Se deciderai però di fare una dieta sana ed equilibrata farai un grande regalo a te stessa ed inizierai ad impostare l'impostazione alimentare futura del bambino in maniera salutare.
Non esistono alimenti indicati o controindicati in allattamento.
Aglio, carciofi, asparagi, cavolfiori ecc. ecc. sono perciò riabilitati e più varia sarà la dieta, più volentieri popperà il bambino, che si abituerà in modo soft ai cibi che dopo qualche mese anche lui consumerà.
DIFENDETEVI DALL'ESERCITO DEI CONSIGLIATORI
Ci sarà sempre, vedrete, qualcuno pronto a dispensarvi consigli ostinati nel caso il bambino poppi troppo o troppo poco o se il vostro seno "è vuoto" o se il bambino "piange perchè è affamato".
Fidatevi solo di voi stesse e delle consulenti dell'allattamento o comunque di persone qualificate.
Il papà può essere un ottimo alleato in questi casi per cui è importante che siate d'accordo sulle strategie da adottare.
Ricordate che non siete tenute a dare spiegazioni sul perchè fate una cosa piuttosto che un'altra nè a giustificarvi.
Figuratevi, io mi sono sentita dire "non potrai allattare mai in maniera esclusiva, sarai sempre condannata a fare l'aggiunta di artificiale", "se hai perso la montata lattea non riuscirai ad allattare", "non lo vedi che il seno è sgonfio?", e ancora "ma se non schizza non è abbastanza", "oh guardalo poverino, strizza il seno per fare uscire più latte perchè non ce l'hai". Sono convinta delle buone intenzioni di chi mi era a fianco e mi diceva queste cose, ma quanto fanno male ad una mamma....
Fortunatamente grazie a Tiziana e alla favolosa pediatra di mio figlio sono riuscita a formarmi una corazza e a proseguire per la mia strada e ho vinto io..abbiamo vinto io e mio figlio.
E' SEMPRE NECESSARIO FARGLI FARE IL RUTTINO?
Dipende, vi accorgerete dopo qualche giorno se durante la poppata il vostro bambino ingurgita aria. Nell'indecisione potete provare a farglielo fare dolcemente tenendolo in posizione eretta e picchiettando piano sulla schiena con il palmo della mano.
Se dopo qualche tentativo non accade niente non è necessario insistere.
I MITI SULL'ALLATTAMENTO
1) Il bambino poppa "troppo spesso" o sta al seno "per troppo tempo". L'allattamento non è solo un modo per nutrire il bambino, ma una relazione. Ciò significa che, se il vostro bambino poppa ancora 8-12 volte nonostante abbia 3 o 4 mesi, questo è normale e non significa che avete poco latte.
2) Il bambino non si addormenta dopo la poppata quindi il latte è insufficiente. Non è così, questo comportamento non ha nulla a che fare con la produzione di latte.
3) Se il bambino continua a svegliarsi di notte bisogna fargli l'aggiunta per farlo dormire. Il protrarsi dei risvegli o delle poppate notturne nei mesi non ha nulla a che fare con il latte prodotto.
4) Il seno è morbido e quindi è vuoto. L'indurirsi del seno è un fenomeno tipico dei primi periodi dell'alalttamento. Successivamente, grazie alla calibrazione fra domanda ed offerta, il seno di solito rimane morbido.
5) Aspetta 3 ore così il seno si riempie. Non è esatto. Ricordatevi che il seno non è un contenitore ma una centrale di produzione. Il modo migliore per avere più latte è proprio quello di svuotare frequentemente il seno.
6) Se col tiralatte non esce niente significa che non c'è latte. Non è così, a volte mamme che allattano felicemente riferiscono di non riuscire a tirarsi il latte.
QUANDO E' NECESSARIO TIRARSI IL LATTE
Vi sono occasioni in cui mamma e neonato vengono separati, rendendo impossibile la poppata, come ad esempio nel caso di prematuri o bambini ammalati.
Altre volte è necessario per lasciare una scorta al bambino quando la mamma si allontana per qualche ora, o a causa del rientro a lavoro prima che il bambino abbia sei mesi.
La spremitura manuale del seno è l'alternativa più economica,, semplice, ecologica ed efficace per stimolare o svuotare il seno ed una volta imparata si esegue in pochi minuti.
Di tiralatte invece ne esistono in commercio molti tipi e modelli. Si dividono principalmente in manuali ed elettrici.
Il manuale è adatto per estrarre il latte saltuariamente mentre gli elettrici o professionali se si deve estrarre il latte in maniera regolare e per molto tempo.
PER QUANTO TEMPO E DOVE CONSERVARE IL LATTE
A temperatura ambiente fino a 24 gradi per 10 ore.
Nel frigorifero tra i 0 e i 4 gradi, può essere conservato fino a tre giorni.
Nel compartimento ghiaccio incorporato al frigo per 15 giorni.
Nel congelatore separato dal frigorifero tre i - 5 e i -15 gradi si conserva fino a tre mesi.
